In attesa di tempi migliori

Se escludiamo quei paesi che hanno voluto fare a modo loro (vedi Regno Unito), l’Europa sta finalmente uscendo dall’incubo e la nostra Italia, prima ad essere duramente colpita, fatte salve alcune località ancora in emergenza, sta lentamente tornando ad una quasi normalità. Le restrizioni degli ultimi tempi si stanno gradatamente allentando, sarà invece piuttosto lenta la ripresa economica per una miriadi di piccole aziende che più di altri hanno risentito del blocco forzato. Tolte molte delle limitazioni, ai trasferimenti possiamo finalmente tornare (con le dovute cautele e osservanza delle regola) a circolare con i nostri mezzi d’epoca. Anche se i grandi raduni non sono ancora autorizzati, non rinunciamo a far circolare le nostre auto o moto. Non occorre mica essere in tanti, recita una canzone di Gino Paoli, attrezziamoci con pochi amici e magari con la famiglia al seguito e godiamoci queste giornate di sole che la nostra Italia sa regalarci.E’ però un vero peccato che siano saltate tante manifestazioni di assoluto rilievo, alcune saggiamente cancellate o rinviate al 2021, mentre altre sono andate ad affollare un già denso calendario autunnale, vedi Mille Miglia, Cento Ore, Milano Monza, ecc.Altre ancora tentano di resistere (nessuno sa cosa ci riserverà il futuro), come la Coppa D’oro delle Dolomiti in luglio, il Gran Premio Nuvolari a settembre e le Mitiche Sport a Bassano in giugno, oppure si sono attrezzate per operare in sicurezza come Passione Engadina che però si svolge sul territorio svizzero in agosto.Non va meglio oltreoceano, in un grande paese come gli Stati Uniti d’America dove i profitti economici valgono più della salute e della vita umana, persino un condensato di avvenimenti motoristici come quello di Pebble Beach, capace in pochi giorni, di proporre il più famoso Concorso di Eleganza con una serie di eventi collaterali atti a dispensare premi ed encomi per tutti oltre a un giro di vendite faraoniche curate dalle più famose case d’aste che si danno battaglia a distanza, a suon di milioni di dollari, ha dovuto cedere alle evidenze e rinviare il tutto al 2021.I nostri esperti ci dicono che ne usciremo, ne sono certi, nessuno però si azzarda a fare previsioni per il futuro.

 

Giorgio Nada ci ha lasciato

Fra i tanti lutti causati dal Coronavirus, uno ci riguarda da vicino, Giorgio Nada, l’editore di riferimento per i veicoli d’epoca è stato uno delle tante vittime.Quando, alla fine degli anni ’60, l’auto d’epoca stava iniziando ad interessare gli italiani, Giorgio Nada ebbe l’intuizione di puntare sul settore, dapprima aprendo una libreria specializzata e poi fondando la Casa Editrice diventata famosa nel mondo. Tra i volumi pubblicati dalla casa editrice che porta il suo nome troviamo testi dedicati ad auto, moto, piloti, designer, libri dedicati a ricorrenze, veicoli speciali, trattori ed altro tanto da aver raggiunto la ragguardevole cifra di oltre mille pubblicazioni.Da noi, della Redazione di epocAuto, vanno le più sentite condoglianze alla famiglia tutta.

E.C.

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