aid raid 2021

Nella foto Angelo Sticchi Damiani alla guida della Lancia Aurelia B24 del 1955.

 

 Inizia la due giorni di gara dolomitica organizzata da AC Belluno e ACI Sport. L’apertura con la sfilata a Cortina d’Ampezzo, prima di lanciarsi su un percorso che prevede per la giornata odierna 251 km costellati di prove. Saranno 41 i controlli cronometrici, e 5 le prove di media da affrontare oggi per i regolaristi in gara.

Matteo Belotti, in coppia con Ingrid Plebani, ha aperto la colonna delle storiche con la magnifica Bugatti 37A del 1927; poi la Lancia Lambda di Sergio Sisti e Anna Gualandi, altra anteguerra risalente al 1929; la Fiat 514 Mille Miglia 1930 di Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi; a seguire uno dei piloti di casa, il veneto Luca Patron, con Massimo Danilo Casale, in gara con una MG L Type del 1933; quindi la Fiat 508 Balilla Coppa d’Oro del 1934 di padre e figlio, Osvaldo e Andrea Peli.

Questi i primi 5 equipaggi a lanciarsi intrepidi alla volta del Passo Giau, accolti da un cielo coperto ma non piovoso, il prosieguo del percorso poi verso Selva di Cadore e Cernadoi, quindi passo Falzarego e il filo ai Sassi del passo Valparola nella prima parte della mattinata.

Poi Armentarola, Badia, Antermoia e il passo delle Erbe verso Bressanone per l’ingresso trionfale all’Abbazia di Novacella, dove gli equipaggi hanno potuto sostare a metà giornata. Non manca tra questi la Lancia Lambda del 1929 di Olindo Deserti, in coppia con Marco Torlasco, già laureato Campione Italiano Grandi Eventi ACI Sport 2020.

Nella seconda parte di gara, ancora da affrontare il passo Furcia, la Valdaora con le prove di Tre Cime e del passo Tre Croci prima del rientro a Cortina previsto per le 18:00, nel quale gli equipaggi sfileranno nuovamente in diretta tv davanti alle telecamere di ACI Sport TV, quindi il parcheggio al quartier generale del Miramonti Majestic Grand Hotel per chiudere la prima giornata.


 

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