Mostra "Moto di Lombardia"

di Mario Colombo

E' tradizione ormai consolidata che i maggiori mercati d'epoca usino affiancare alla costituzionale esposizione di veicoli e ricambi anche una mostra tematica relativa a singole marche, periodi storici, avvenimenti sportivi e così via. Quest'anno Novegro, alle porte di Milano - uno fra quelli di maggior tradizione - ha affrontato il tema della Moto di Lombardia, tema amplissimo e ricco di nomi prestigiosi...

Rassegna completa su epocAuto 2-2013, in edicola dal 25 gennaio 2013

Corrado Frera, nato a Kreuznach nel 1859, fonda a Milano nel 1906 una marca che in breve diventa la maggior fabbrica italiana del tempo: nel 1910 produce circa 1200 moto all'anno, fornite anche all'Esercito. Nei primi anni Venti, trasferitasi a Tradate, conta 600 operai; la produzione è arrivata a circa 3000 moto e 10.000 biciclette. Nella foto, la "Lusso 8/10HP" del 1922 con motore bicilindrico a V di 1134 cc e cambio a  tre marce.

Lo scooter Nibbio, progettato dall'ing. Scarpa, che poi passerà alla Isothermos, viene presentato nel 1946 dalla ditta Gianca (Gian Guido Carnali) di Monza. Ha motore a due tempi, cilindrata 98 e poi 125 cc, raffreddamento forzato, cambio a tre marce, trasmissione a catena, telaio in tubo, forcella telescopica, cantilever posteriore oscillante, ruote da 8", velocità 60 km/h. In seguito verrà costruito dalla Soc. San Cristoforo.

Apparsa nel 1949, la Rumi delle omonime Fonderie di Bergamo sarà una delle moto sportive più apprezzate e ricercate degli anni Cinquanta, vincitrice in moltissime competizioni. Il motore bicilindrico a due tempi di 125 cc è disegnato dall'eclettico progettista Pietro Vassena; telaio e carrozzeria sono opera di Donnino Rumi, grande artista oltre che industriale. Nella foto, il modello Sport del 1953.

 

 

 

SOMMARIO DEL NUMERO 2-2013

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