L'ALIMENTAZIONE A GASOGENO

di Maurizio Tabucchi

L'alimentazione a gasogeno (detto anche gassogeno) ci riporta ai tempi della seconda guerra mondiale, quando le risorse mancavano, e soprattutto scarseggiava la benzina. Ma ci riporta anche all'epoca che precedette la guerra stessa, quando, a causa di una folle campagna colonialista, l'Italia si trovò al centro di un attacco rivolto dalla Società delle nazioni, e - principalmente - da Gran Bretagna e Francia (peraltro colonialiste anch'esse): le sanzioni economiche, un embargo che la Società delle Nazioni pose in atto contro il Paese per avere invaso l'Etiopia.

Esistono ancora alcuni impianti a gasogeno, veri reperti archeologici, che testimoniano un'epoca quasi sconosciuta ai più giovani, quasi dimenticata da coloro che l'hanno vissuta o che l'hanno sfiorata.

Articolo completo su epocAuto 2-2013, in edicola dal 25 gennaio 2013

 

L'Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del prof. Ferraguti nel corso di un rifornimento durante la Mille Miglia del 1933. I meccanici versano la benzina nel solo serbatoio supplementare anteriore, allo scopo di favorire la partenza a freddo, mentre un altro meccanico è intento alla registrazione dei freni anteriori.

Ancora uno scatto al posto di rifornimento. Ruote di scorta, bauletto e capote erano stati eliminati per far posto al voluminoso congegno.

L'originale finto baule di una Balilla che nasconde il gasogeno.

 

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Volvo PV 56 a gasogeno.

SOMMARIO DEL NUMERO 2-2013

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