12 VESPA

La linea, sia anteriore che posteriore, ricorda molto la AUTOBIANCHI BIANCHINA, soprattutto nel padiglione e nella parte di coda che ospita il motore, un bicilindrico due tempi di 393 cc. con 11,5 CV, che imprime una velocità di 90 all’ora alla piccola due posti.

 

PIAGGIO VESPA 400

Prodotta a Pontedera (PI) nel 1958

Su epocAuto di dicembre - a firma di Nino Balestra

Alla vigilia del Salone di Parigi del 1958, nello stand della A.C.M.A. che produce su licenza Piaggio e commercializza in Francia lo scooter Vespa, viene presentata una nuova automobile utilitaria molto interessante, che raccoglie già durante il Salone ben 20.000 prenotazioni.
Si tratta della VESPA 400, progettata in Italia dalla Piaggio e costruita in una quindicina almeno di prototipi e quindi passato il progetto alla consociata ACMA perché venga prodotta in Francia. FIAT ha appena immesso sul mercato l’anno prima la Nuova 500, una bicilindrica a due posti, mossa da un piccolo motore raffreddato ad aria di soli 479 cc. e 13 CV, capace di arrivare a 85 Km/ora al prezzo di 465.000 lire, che scenderà poi sensibilmente, abbinato a migliorie del prodotto.
Da parte sua la Piaggio Vespa 400 ha la medesima impostazione a motore posteriore, anche in questo caso il propulsore è un bicilindrico raffreddato ad aria di cilindrata inferiore ai 400 cc. che eroga 11,5 CV, due posti e 90 all’ora. In Francia viene proposta a 345.000 franchi (meno di mezzo milione di lire) nella versione “semplice”, mentre la “normale” con qualche finitura in più a 365.000 franchi. E’ chiaro che se Piaggio decidesse di offrirla sul mercato italiano, magari limando qualche lira sul prezzo, ci sarebbero due vetture in conflitto fra loro. Infatti la rivista “Quattroruote” nella presentazione sul numero di gennaio 1958 ad un certo punto scrive “che, almeno per il momento, la Piaggio non ha ancora alcun progetto per l’immissione in Italia di questa vettura”.
L’auto è interessante, la linea gradevole con qualche somiglianza, più che con la Fiat N500, con la Autobianchi Bianchina, che certamente la batte in eleganza e ancor più in finiture, però con un prezzo nettamente superiore. Ma anche la Vespa 400 non è affatto male. E’ naturalmente a scocca portante, motore e trazione posteriore, quattro ruote indipendenti, consumo con miscela al solo 2% di circa 20 chilometri con un litro a velocità di crociera...

 

L'articolo completo fa parte della serie Marche Italiane Scomparse ed è pubblicato su epocAuto di DICEMBRE

 

 

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