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La piccola e grintosa Vallelunga (1963-67) con carrozzeria in vetroresina, telaio a trave centrale e motore posteriore Ford 1500, poi aumentato a 1600. Rara, simpatica e veloce.

De Tomaso, prodotta a Modena tra il 1959 e il 2004

su epocAuto di novembre 2020 a firma di Nino Balestra - 

Il vulcanico Alejandro De Tomaso giunge in Italia dall’Argentina come pilota negli anni ‘50, realizzando in pochi anni un piccolo impero che si dissolve poco dopo la sua morte.

Quante volte siamo rimasti affascinati davanti ad una sinuosa De Tomaso Pantera?
Ventenne di belle speranze, nel 1947 Alejandro De Tomaso si trasferisce dalla natia Argentina a Modena, terra i motori, per sfogare la sua passione per le corse. Figlio di un importante uomo politico e di una donna appartenente a una facoltosa famiglia di proprietari terrieri, non ha certo problemi economici.
A metà anni ’50 guida Maserati, poi passa alla OSCA. Fino al ’59, quando fonda alla periferia di Modena le Officine De Tomaso per passare da pilota a costruttore. Le sue prime auto sono delle Formula Junior, studia persino una F.1 a otto cilindri, che non verrà però realizzata. Poi è la volta di alcune sport e con la OSCA valuta la possibilità di realizzare una berlinetta. La OSCA passa però alla MV e De Tomaso trova nella Ford il partner giusto. Con un motore Ford 1500, piazzato alle spalle del pilota, realizza la Vallelunga, una filante berlinetta con carrozzeria in vetroresina e telaio monotrave centrale, che suscita scalpore...

 

 

L'articolo completo è su epocAuto di NOVEMBRE,

 


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