Dino 1976 1980 Ferrari Dino 308 GT4

Si chiamava Dino, ma era una Ferrari. Questione di marketing o di logiche aziendali, se vogliamo.
Ma all'origine di tutto stava il ricordo di chi non c'era più.

Dino 308 gt4 Dino di Maranello

di Dario Mella su EpocAuto di settembre

Ogni regola ha la sua eccezione, almeno così dicono. Per Enzo Ferrari la regola era il motore a dodici cilindri, di cui pare si fosse innamorato da giovane ascoltando il rombo di una Packard. Ma le Ferrari nascono per correre e le corse hanno precisi regolamenti che possono comportare un diverso frazionamento. Non è più una Ferrari allora? No, perché potrà anche non avere dodici cilindri, come era già accaduto nei primi anni ‘50, ma resta comunque una macchina di Maranello.
C’è però un momento in cui Enzo Ferrari rende istituzionale questa diversità. È legato al figlio Alfredo, chiamato Alfredino - da cui Dino - nato dal matrimonio con Laura Garello e scomparso nel ‘56 per distrofia muscolare all’età di 24 anni. Alfredo aveva intuito che un motore con sei cilindri a V sarebbe stato idoneo a sostituire, in formula uno, il V8 di origine Lancia. Il Commendatore decise così di ricordare il figlio chiamando Dino le proprie macchine da corsa motorizzate da un V6.

.... (articolo completo su epocAuto 9/2019)

 

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In tutte le edicole a 2.80 euro

Copertina2019 9

 
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