Beta

L’aspetto della Beta Coupé è completamente differente da quello della berlina da cui deriva. La linea, opera di Piero Castagnero, coniuga l’eleganza tipica delle Lancia con una certa sportività. Il posteriore dell’ultima serie è caratterizzato dalla presenza dello spoiler e dalla coppia di retronebbia.

 

Lancia Beta coupé Volumex

di Marco Chiari su epocAuto di aprile

In un momento in cui il turbo andava per la maggiore, Lancia, forte delle sue esperienze sportive, propose questa interessante alternativa. Prodotta per soli due anni quando la carriera del modello volgeva al termine si distingueva per la scelta di un compressore volumetrico in un’epoca dominata dal Turbo. Oggi è quasi introvabile, al pari delle sorelle Trevi e H.P.Executive con la stessa motorizzazione.

Negli anni ’80 del secolo scorso la parola magica era “turbo”: le placchette con le cinque lettere erano scese dalle cabine dei camion e avevano cominciato a fare capolino sulle vetture, spesso di alta gamma. Nel volgere di pochi anni fu una corsa generale alla sovralimentazione: non solo quindi ammiraglie svedesi o qualche grossa diesel ma la “turbo mania” invase tutti i settori di mercato: dalle microcar giapponesi alle comuni berline a gasolio (Golf GTD su tutte) passando per le versioni pepate di utilitarie di successo (come Renault 5 e Fiat Uno) o per qualche vettura un po’ anonima che, grazie al turbocompressore, tentava di avere qualche carta in più da giocare (un esempio su tutte: il trio Renault 9-11-18).
A questa corsa alla turbina Lancia risponde nel 1982 con una soluzione alternativa: il compressore volumetrico, per l’occasione ribattezzato “Volumex”. Forte dell’esperienza del proprio reparto sportivo e degli uomini dell’Abarth, la Casa di Chivasso sceglie di percorrere questa strada; il tutto si concretizza con la proposta dell’allestimento VX di tre versioni della ormai anzianotta Beta: la Trevi, la Coupé e la H.P.Executive.
La scelta cadde su modelli prossimi al pensionamento per più motivi: in primo luogo le nuove motorizzazioni sportive avrebbero riacceso i riflettori su vetture un po’ datate e commercialmente un po’ in affanno; secondariamente una strada controcorrente come quella del compressore volumetrico, qualora si fosse rivelata problematica, se applicata su auto a fine carriera non avrebbe intaccato la fama di macchine sulla cresta dell’onda come la Delta. Infine Lancia si era sempre distinta per scelte tecniche non sempre convenzionali e stavolta, grazie alle risorse del reparto corse, non erano nemmeno necessari costosi investimenti in ricerca e sviluppo. Col senno del poi va detto che la scelta degli uomini Lancia fu tutt’altro che avventata: infatti, sebbene esente da gravi problemi, il successo del compressore volumetrico è stato marginale rispetto al turbo; all’epoca solo Volkswagen lo propose per qualche anno sulla propria gamma mentre non mancarono sporadici episodi come ad esempio una piccola produzione di Fiat 131 e di 124 Spidereuropa Pininfarina. E la già citata Delta farà faville nelle competizioni ma in versione turbocompressa.

.... (articolo completo su epocAuto 4/2019)

 

 

betaint

 Gli interni, caratterizzati dalla singolare configurazione a 4 poltroncine; la linea all’inizio degli anni ’80 pare reggere con disinvoltura il passare degli anni.

 

L'articolo completo è su epocAuto di aprile
In tutte le edicole a 2.80 euro

copertina2019 4

 
NON CONOSCI EPOCAUTO? RICHIEDI UNA COPIA OMAGGIO IN VISIONE A Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
indicando nome, cognome e indirizzo completo, riceverai il primo numero raggiungibile 

Cerca tra gli annunci

 

HttP://Www.pezzidiricambio24.it/

Www.Auto-doc.it