La Beta Berlina prima serie 1800, con cerchi in lega e tettuccio apribile, in una elegante livrea blu.

 

Signori, si cambia

Lancia Beta Berlina e coupé

di Dario Mella su epocAuto di marzo

Accolta con favore dal pubblico, la Beta è il primo modello lanciato dopo l'acquisizione da parte della Fiat.

Al Salone di Torino del 1972 i visitatori che affollano lo stand Lancia vogliono capire quanto la nuova Beta sia in linea con la tradizione della Casa, perché è il primo modello nato dopo l’acquisizione della Lancia da parte Fiat. Il giudizio è positivo, perché la Beta è una trazione avanti, ha carrozzeria a due volumi a fronte di berline medie Fiat a tre volumi e trazione dietro e il grado di finitura è superiore.
Veniamo ai motori: i bialbero Fiat a quattro cilindri in linea di 1438, 1592 e 1756 cm3 per 90, 100 e 110 CV-DIN hanno potenza analoga ai precedenti V4 e 4 boxer Lancia di cilindrata vicina. E sono caratterizzati da un’ottima elasticità di marcia e da una notevole prontezza di risposta all’acceleratore. L’abitacolo, ampio e luminoso, accoglie comodamente cinque persone. Una strumentazione ricca, inserita in una plancia dal disegno nuovo e originale, asseconda il conducente che dispone anche della regolazione in altezza e inclinazione del volante. In più il nome, che riprende le lettere dell’alfabeto greco come si usava ai tempi di Vincenzo Lancia.
Tutto questo la dice lunga sull’impegno profuso dalla Fiat per qualificare al meglio la Beta. Un impegno premiato da tanti clienti che mai si erano avvicinati al marchio Lancia, tra i quali il campione di Formula Uno Emerson Fittipaldi che ordina una Beta con motore 1800 di cui sarà entusiasta.
Due allestimenti, uno per la 1.6 e la 1.8 litri, l’altro, più semplice, per la 1,4. Ottime le velocità massime: 165, 170 e 175 orari per la 1400, la 1600 e la 1800.
Questa prima serie è affiancata, verso la fine del ’74, da una versione di cilindrata più ridotta: la 1300 da 83 CV per 160 orari. Uguale nell’allestimento alla 1,4, nasce come alternativa economica negli anni della crisi energetica durante i quali erano stati introdotti, per la prima volta in Italia, i limiti di velocità: 100 km/h sulle strade statali, 120 in autostrada. E per contrastare i continui aumenti della benzina, la 1800 è offerta anche con impianto a g.p.l. montato in fabbrica.
Quando la crisi allenta la morsa, il terreno diviene propizio per presentare, nel dicembre 1975, la seconda serie.....

... (articolo completo su epocAuto 3/2019)

 

beta

Lancia Beta seconda serie, vista di trequarti anteriore.

 

 

L'articolo completo è su epocAuto di marzo
In tutte le edicole a 2.80 euro

copertina2019 3

 
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