ALFA ROMEO TZ, la storia
 
- a cura di Elvio Deganello - dedicato a Maurizio.
 
Il progetto "Tubolare" impostato nel 1958 resta sospeso fino al 1963, quando l'Auto-Delta di Carlo Chiti e Ludovico Chizzola avvia la produzione. La "Tubolare Zagato" si impone nelle corse, ma nel 1966 la F.I.A. cambia il regolamento e scombussola i piani.
 
Nel numero 10-2017 di epocAuto abbiamo pubblicato un commento dell’allora direttore tecnico dell’Alfa Romeo Giuseppe Busso dove affermava che l’annullamento del progetto dell’Alfa Romeo-Abarth 1000 nuoce a tutti, tranne che al progettista Mario Colucci. Tuttavia Busso nel 1960 riparte proprio dal telaio della Alfa-Abarth disegnato da Colucci, per avviare il progetto 105.10 relativo a una Sport 1300 con il motore Giulietta modificato con il carter secco, l’albero motore su cuscinetti a rulli e la doppia accensione. Durate lo sviluppo la vettura è aggiornata con i freni a disco, con il retrotreno a ruote indipendenti e con un’improvvisata carrozzeria aperta realizzata da Zagato su disegno di Ercole Spada. Nell’ottobre 1961 la Sport 105.10 sarebbe pronta, ma non c’è chi la costruisce, infatti, i dirigenti dell’Alfa Romeo non vogliono impegnare la Casa direttamente nelle competizioni per non distrarre forze dalla produzione e per evitare i rischi di un eventuale insuccesso. Le prove in pista del prototipo rivelano che i tempi sul giro restano quelli delle vecchie Alfa Romeo Giulietta SZ e si attribuisce la scarsa prestazione alla cattiva aerodinamica. È proprio così, perché un improvvisato hard top rende la vettura immediatamente più veloce. Capita la lezione, Ercole Spada disegna una coupé molto simile alla TZ che conosciamo, ma con i fanali e la coda diversi. A proposito dei fanali, Spada ricorda che il primo prototipo della versione coupé ha i fari tondi e gli indicatori di direzione fatti a goccia, mentre Busso per il modello definitivo vorrebbe i fari rettangolari, che effettivamente equipaggiano il prototipo con il motore 1600 e il telaio irrobustito che prende la sigla 105.11 ed è esposto al Salone di Torino nel novembre 1962.
 
AR1
 

AR2

Il primo prototipo della Alfa Romeo GTZ coupé. Non ha lo scudetto Alfa Romeo, ha i fari rotondi, ha gli indicatori di direzione a goccia e ha cerchi delle ruote con le finestrelle di ventilazione grandi come le Alfa Romeo Giulia TI Super.


La storia completa della TZ è su epocAuto di giugno

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