I PRIMI PASSI DEL CAVALLINO

su epocAuto di gennaio - a firma di Daniele Buzzonetti
 

La scelta del motore a 12 cilindri si è rivelata vincente per la rapida affermazione della neonata Ferrari, eppure proprio la sofisticata tecnologia ha complicato la stagione del debutto. Con numerose deluzioni e una definitva giornata di gloria.

Enzo Ferrari non amava gli anniversari, con il suo carattere, preferiva guardare sempre avanti. Nel 2017 sono stati festeggiati i 70 anni di attività della Casa - senza particolare ‘grancassa’ da parte della stessa Ferrari -, partendo non da una data particolare, ma dalla generica presenza in corsa della prima vettura, la mitica 125 S, che ha mosso i primi passi nel pomeriggio di mercoledì 12 marzo 1947, con lo stesso Ferrari alla guida.
Quel primo collaudo, da Maranello a Formigine e ritorno, affrontato con l’auto priva della carrozzeria, resta uno dei pochi riferimenti ‘databili’ nella storia iniziale del marchio. Sarebbe piuttosto complicato stabilire con precisione quando sia nata la Ferrari, intesa come Casa costruttrice di automobili, anche se il marchio giallo, con il Cavallino nero e il nome del fondatore, è stato utilizzato fin dal primo modello....

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Estate 1947: presente Enzo Ferrari, il pilota collaudatore Ferdinando Righetti si appresta ad uscire dal cortile della fabbrica, alla guida della 159 S che debutterà a Pescara il 15 agosto. L’auto adotta la terza versione della carrozzeria ad ‘Ala spessa’, disegnata da Gioachino Colombo, riconoscibile per le due prese d’aria, ai lati della piccola griglia che culmina con il marchio Ferrari.

 

 
 

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